Il primato passa a Bari. Nel mentre, un altro negozio storico sta per chiudere…
Il Natale più lungo del mondo è appannaggio delle Filippine, in quanto parte da settembre e dura addirittura per quattro mesi; a Taranto, invece, con inizio dal 22 novembre (festa di Santa Cecilia) si celebra quello più lungo d’Europa, con piccola coda della tradizione nel giorno della Candelora (per l’ultima “frezzelate” di pettole, coincidente con lo smantellamento del presepe) e nella ricorrenza di San Cataldo (10 maggio, con assaggio della “sanacchiutele”, superstite delle feste natalizie, conservata nel cassetto del comò).
Almeno così accadeva fino a quest’anno.
Infatti la nostra città, in questa speciale classifica, è stata ampiamente superata da Bari: e non poteva essere altrimenti visto che nel capoluogo barese notoriamente sono sempre più avanti rispetto a noi, ora anche per il Natale più lungo d’Europa! Infatti nei giorni scorsi l’amministrazione comunale del capoluogo di regione ha inaugurato l’accensione delle luminarie natalizie nelle vie centrali (opera della ditta Paulicelli, nota in tutto il mondo), allo scopo, ha riferito il sindaco Vito Leccese, di favorire lo shopping. Forse si tratta un anticipo un po’ esagerato e anche piuttosto inopportuno, in quanto proprio a ridosso delle ricorrenze dell’1 e 2 novembre legate alla commemorazione dei Defunti. Sembra anche che su questa decisione abbia inciso la campagna elettorale in corso per il rinnovo del consiglio regionale. I baresi però non ne hanno tenuto eccessivamente conto e hanno ampiamente gradito la novità, sciamando per le strade e prestando però particolare attenzione nei negozi ai cartellini dei prezzi e alle eventuali offerte: ormai dappertutto la crisi morde ferocemente.
A Taranto, invece, ci si sta muovendo lentamente rispetto non solo a Bari ma a tanti altri centri, anche i più vicini, dove il calendario degli eventi è già largamente predisposto. In ogni caso il giorno di Santa Cecilia, annunciato all’alba dal suono delle bande e dai fumi dell’olio bollente per le pettolate, anche il Borgo, e non solo, risplenderà di luci, dando così il via a un Natale più ricco di iniziative rispetto agli ultimi anni. Il Comune e le associazioni di categoria intendono così lanciare un messaggio di ottimismo ai tarantini in un momento così particolare della loro storia, con le giovani leve che si allontanano sempre più dalla città in cerca di affermazione che qui non potrebbero ottenere, l’incertezza per il futuro dell’industria siderurgica e un commercio che langue. A tal proposito, si annunciano prossime chiusure eccellenti, soprattutto quelle di lunga tradizione, per far eventualmente posto agli esercizi della ristorazione, che vanno sempre più aumentando, fino a far diventare il Borgo un quartiere “mangereccio”. Così è, se vi pare, diceva Pirandello. Altrimenti… è lo stesso!
