Bitetti torna in sella e dice no

Gli enti locali bocciano l’Accordo di Programma proposto dal Governo e rilanciano. Bitetti ammonisce: «Il sindaco non può chiudere la fabbrica»

Alla fine si è risolto tutto in un rinvio. Un altro.

Nel pomeriggio, mentre ormai si dava per scontato che il tavolo romano al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si sarebbe svolto senza il Comune di Taranto, ha iniziato a circolare la voce che il sindaco Bitetti non solo aveva ritirato le dimissioni, ma che era addirittura già in viaggio per la capitale dove avrebbe partecipato regolarmente alla riunione.

Coup de theatre parte 2

Poi è lo stesso Bitetti, con un video che lo porta fuori dal silenzio degli ultimi giorni, a dare la sua versione dei fatti.

In sintesi: grazie a chi si è stretto attorno a lui invitandolo a resistere; gli autori delle minacce di lunedì sono stati denunciati; ora è tempo di tornare in sella; l’accordo di programma così come proposto è irricevibile; ah, per inciso, non è il sindaco a poter chiudere la fabbrica.

Forse sarebbe opportuno soffermarsi un po’ più a lungo su quest’ultimo punto, perché negli anni si sono generate numerose leggende metropolitane al riguardo.

No, il sindaco non ha il potere di far chiudere la fabbrica. Certo, può emettere ordinanze contingibili e urgenti, ma non può determinare la chiusura definitiva di uno stabilimento, figuriamoci se così grande e (ahinoi) strategico per la nazione. E su questo Bitetti vuole essere chiaro: «Basta alla demagogia di chi sostiene in malafede che il sindaco può chiudere il siderurgico. Questo non è vero. Il nostro ordinamento assegna a Governo, Regioni e Comuni funzioni e responsabilità diverse, e io rispondo delle mie scelte, perché sono il primo cittadino di Taranto, e gli altri dovranno rispondere delle loro». Insomma: se la fabbrica resterà aperta, non è sotto Palazzo di Città che dovete venire a protestare.

Ancora.

«Vorrei anche aggiungere che mi sono dimesso per sollecitare le forze sane della città a reagire e a far sentire la loro voce». Insomma, come avevamo scritto a caldo, Bitetti ha scelto la strada del rilancio e, per ora, ha vinto la mano.

Sul campo, però, ha lasciato un ferito, di cui si dovrà determinare la prognosi: il Consiglio Comunale monotematico che si sarebbe dovuto tenere ieri e che è stato annullato. A Palazzo di Città si temporeggia, per capire se sia ancora il caso di tenere la riunione, ma nel comunicato diramato dai consiglieri di maggioranza non se ne fa più menzione.

In compenso, si fa una descrizione più precisa di ciò che il Comune vorrebbe dal Governo.

Innanzitutto, revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale con la quale il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato altri dodici anni di produzione a carbone in barba ai pareri negativi di Istituto Superiore di Sanità, Arpa Puglia, Regione, Provincia e Comune. Altrimenti, si minaccia da Taranto, la questione potrebbe essere oggetto di un ricorso amministrativo per ottenere l’annullamento del provvedimento.

Sì ai forni elettrici, ma in tempi più brevi (quattro anni anziché otto); non più quattro impianti per la produzione di pre-ridotto ma solo uno, predisposto all’idrogeno. E, soprattutto, niente nave rigassificatrice in porto.

Insomma, una decarbonizzazione vera.

Che, però, avrebbe un prezzo. Fra i 3000 e i 4000 posti di lavoro in esubero. Il Governo accoglierà le proposte degli enti locali? E, in caso, quali assicurazioni offrirà a queste persone che perderebbero il lavoro?

Lo sapremo a Ferragosto. Forse.

Author: Alessandro Greco

Docente di Italiano e Storia e giornalista pubblicista. Dal 2015 collabora con "La Vita in Cristo e nella Chiesa", fra le più autorevoli riviste italiane di liturgia, con contributi principalmente sul mondo giovanile e sulla Letteratura (con articoli tradotti all'estero). In passato ha scritto per Nuovo Dialogo e soprattutto per il CorrierediTaranto.it, per il quale è stato prima cronista sportivo e poi cronista politico, sino al 2022. Ha collaborato brevemente anche con "L'Edicola del Sud". È co-autore del documentario in dieci puntate "Taranto, la città nella città - Guida ai vicoli per tarantini distratti (e turisti curiosi)".

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